Procedure di allerta: dal 2022 obbligo di segnalazione per i creditori pubblici qualificati

l Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza, la cui entrata in vigore è attualmente fissata per il 16 maggio 2022, prevede un variegato insieme di strumenti di allerta che hanno l’ambizioso obiettivo di prevenire le crisi aziendali e permetterne il superamento.

Tra gli strumenti dell’allerta rientrano, tra gli altri:

- l’utilizzo di specifici indici ed indicatori della crisi che, applicati ai bilanci aziendali, possono segnalare situazioni di difficoltà;

- l’ampliamento dell’obbligo di nomina degli organi di controllo a società fino a poco tempo fa esonerate ed obblighi organizzativi posti a carico dell'imprenditore;

- l’adozione di adeguati assetti amministrativi;

- specifici obblighi previsti per i creditori pubblici qualificati, che sono individuati nell’Agenzia delle Entrate, nell’INPS e nell’ Agenzia delle entrate-riscossione. Per ciascuno di questi enti pubblici sono previsti specifici obblighi di verifica della rilevanza dell’esposizione debitoria dei contribuenti, con onere di informare il debitore sul superamento di valori soglia di riferimento verso INPS ed erario.

Il D.L. n. 118/2021 ha previsto la posticipazione dell’entrata in vigore delle procedure di allerta dal 2024.


Senonchè la legge di conversione del decreto PNRR (D.L. 152/2021, convertito in legge n. 233/2021) ha previsto l’introduzione dell’art. 30-sexies che torna a disciplinare le segnalazioni previste nel Codice della Crisi e dell’insolvenza in capo ai creditori pubblici qualificati.


I compiti dei creditori pubblici qualificati dal 2022

I creditori pubblici qualificati sono chiamati a rilevare la situazione di anomalia della posizione debitoria, il debitore viene invitato a regolarizzarla entro novanta giorni o, in alternativa, a presentare, entro lo stesso termine, istanza di composizione assistita della crisi o domanda per l’accesso ad una procedura di regolazione della crisi e dell’insolvenza.

Se il debitore non adempie a tali indicazioni, il creditore pubblico qualificato è tenuto a fare una segnalazione all’imprenditore e all’organo di controllo (nella persona del presidente del collegio sindacale) con l’invito a chiedere la composizione negoziata, se ne ricorrono i presupposti.


Valori soglia dal 2022

I nuovi valori soglia che, salvo modifiche dell’ultimo minuto, dovrebbero entrare in vigore sono i seguenti:

- per l’INPS, il ritardo di oltre 90 giorni nel versamento dei contributi previdenziali di ammontare superiore, per le imprese con lavoratori subordinati e para subordinati, al 30 per cento di quelli dovuti nell’anno precedente e comunque alla soglia di 15.000 euro, e, per quelle senza i predetti lavoratori, alla soglia di 5.000 euro.

- per l’Agenzia delle Entrate, l’esistenza di un debito scaduto e non versato per l’IVA, risultante dalla comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche, superiore a 5.000 euro.

- per l’Agenzia delle entrate-Riscossione, l’esistenza di crediti affidati per la riscossione e scaduti da oltre 90 giorni, superiori, per le imprese individuali, a 100.000 euro, per le società di persone a 200.000 euro e, per le altre società, a 500.000 euro.


Si tratta di modifiche rilevanti nei valori di riferimento per le segnalazioni, che prevedono importi decisamente inferiori per rientrare tra le imprese “segnalate”, da cui deriverà un rilevante aumento dei casi da segnalare.



Gli adempimenti a carico dei creditori pubblici e le conseguenze dell'omissione

E’ molto probabile che gli adempimenti a carico dei creditori pubblici qualificati aumentino sensibilmente per la riduzione delle soglie previste per le segnalazioni a cui sono tenuti, in base alle disposizioni del Codice della crisi e dell’insolvenza.

Qualora questi particolari creditori non dovessero ottemperare ai loro obblighi, andrebbero incontro alle seguenti conseguenze:

- INPS: il credito perderà il titolo di prelazione (il privilegio) nella successiva eventuale procedura concorsuale e sarà ammesso come chirografario.

- Agenzia delle Entrate: il credito perderà il titolo di prelazione (il privilegio) nella successiva eventuale procedura concorsuale e sarà ammesso come chirografario.

- Agenzia delle Entrate-Riscossione: i crediti per spese ed oneri di riscossione di tale ente pubblico non saranno riconosciuti in una eventuale successiva procedura concorsuale, con esclusione di tali importi.


L’entrata in vigore delle novità sui creditori pubblici qualificati

Il comma 30 sexies del D.L. 152/2021 prevede che le novità sopra descritte si applicheranno con un rilevante anticipo rispetto al differimento di tutte le procedure di allerta contenuto nel D.L. 118/2021.

Nel dettaglio, le segnalazioni da parte dei creditori pubblici qualificati si riferiranno:

- per l’INPS ai debiti accertati dal 1° gennaio 2022;

- per l’Agenzia delle entrate, ai debiti risultanti dalle comunicazioni relative al I trimestre 2022;

- per l’Agenzia delle entrate-Riscossione, in relazione ai carichi affidati all’agente della riscossione dal 1° luglio 2022.

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