Superbonus 110% su un ex fienile

Aggiornato il: gen 5

È di pochi giorni fa la risposta ad un Interpello presentato dal nostro Studio in tema di superbonus 110%.

Il caso riguarda un contribuente che sta eseguendo lavori di demolizione e ricostruzione con ampliamento - ex art. 3, comma 1, lett. d) del DPR 380/2001 (recentemente modificato dal decreto Semplificazioni) e nel rispetto del cd. “Piano Casa” della Regione Veneto - di un ex fienile, contiguo all’abitazione principale, sprovvisto di impianti di riscaldamento e camini.

Il progetto prevede il ri-accatastamento da C/2 ad A/2 e successivo accorpamento all’abitazione principale del nuovo edificio. La SCIA è stata presentata prima dell’entrata in vigore del Decreto Semplificazioni.

L’istante intende effettuare i seguenti interventi:

- Efficientamento energetico (cappotto su una superficie disperdente lorda superiore al 25%);

- Interventi antisismici con aliquota al 110%.

L’Agenzia conferma che anche gli interventi:

- con incremento volumetrico (anche se non rispettatosi della sagoma e del sedime originari dell’edificio demolito);

- autorizzati prima dell’entrata in vigore del Decreto Semplificazioni (17 luglio 2020);

- “pagati”, post 20 luglio 2020;

- purché consentiti dalle disposizioni normative urbanistiche o dagli strumenti urbanistici comunali,

possono godere delle detrazioni fiscali “110%” (ai sensi del nuovo disposto dell’art. 3 del DPR 380/2001). Va fatta attenzione al titolo autorizzativo richiesto al Comune, che deve essere conforme al disposto del TU sull’edilizia.

L’Agenzia inoltre:

- conferma la possibilità di riaccatastare da C/2 ad A/2 (quindi abitativo) e godere del super sisma bonus al 110% (è fondamentale, ai fini delle detrazioni fiscali, presentare contestualmente al titolo autorizzativo la classificazione sismica ante lavori dell’edificio);

- esclude gli interventi di efficientamento energetico dal superbonus in quanto non è possibile redigere l’APE, non essendo l’edificio originario dotato di riscaldamento.


Superbonus 110% su un ex fienile

A few days ago we received an answer to an Interpello submitted by our Firm on the subject of superbonus 110%.

The case concerns a taxpayer who is carrying out demolition and reconstruction works with extension - pursuant to art. 3, c. 1, letter d) of DPR 380/2001 (recently amended by “Decreto Semplificazioni”) and in compliance with the so-called "Piano Casa" of the Veneto Region - of a former barn, adjacent to the main house, without heating systems and chimneys.

The project involves the re-stacking from C/2 to A/2 and subsequent merging with the main house of the new building. The SCIA has been submitted before the entry into force of the “Decreto Semplificazioni”.

The applicant intends to carry out the following interventions:

- Energy efficiency (coat on a gross dispersing surface greater than 25%);

- Anti-seismic interventions with 110% rate.

The Agency confirms that also the interventions

- with volumetric increase (even if not respecting the outline and the original site of the demolished building);

- authorized before the entry into force of the “Decreto Semplificazioni” (July 17, 2020);

- "paid for", post July 20, 2020;

- provided that they are permitted by urban planning regulations or municipal planning instruments,

may benefit from "110%" tax deductions (pursuant to the new provisions of art. 3 DPR 380/2001). Attention must be paid to the authorization title requested to the Municipality, which must comply with the provisions of the TU on construction.

The Agency also:

- confirms the possibility of re-stacking from C/2 to A/2 (i.e. residential) and enjoy the 110% super seismic bonus (it is essential, for the purposes of tax deductions, to present the seismic classification of the building prior to the work at the same time as the authorization);

- excludes energy efficiency interventions from the superbonus as it is not possible to draw up the APE, since the original building is not equipped with heating.

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