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Transfer price, affermata la validità sull’utilizzo dei comparabili esteri

Sul sito internet dell’Ocse è stato di recente pubblicato l’aggiornamento del c.d. “Transfer Pricing Country Profile” (TPCP) sull’Italia, un documento predisposto in base alle informazioni aggiornate, raccolte dall’Amministrazione finanziaria, sulla legislazione e sulla prassi in vigore in materia di prezzi di trasferimento.

Con l’approvazione del D.M. 14.05.2018 l’Italia ha visto un ufficiale avvicinamento della disciplina nazionale ai principi di Transfer Price dettati dalle Linee Guida Ocse ed ai contenuti del Rapporto finale sulle Azioni 8, 9 e 10 del Progetto Beps.

Tra le principali novità tratte dall’aggiornamento del TPCP italiano, viene affrontata e chiarita una questione rilevante nell’ambito della costruzione dell’analisi di comparabilità, che convalida, in particolare, l’equivalenza fra l’utilizzo di comparabili nazionali ed internazionali.

Si tocca e si chiarisce così un tema molto importante che riguarda le analisi di benchmark “pan-europee”, ovvero caratterizzate dalla presenza di imprese non residenti nel territorio italiano, e che spesso venivano rigettate dall’Amministrazione Fiscale italiana proprio a causa della loro localizzazione geografica; di fatto escludendo numerosi soggetti che compongono il set di comparabili (talvolta anche in numero prevalente) e che delimitano l’area di intervallo di libera concorrenza così importante ormai ai fini del Transfer Price.