Nuova procedura di composizione negoziata della crisi d'impresa

E’ stato pubblicato sulla G.U. n. 202 del 24 agosto 2021 il D.L. n. 118/2021 che, salvo modifiche in sede di conversione (si ritiene per lo più di dettaglio): i) rinvia ancora l’entrata in vigore del codice della crisi d’impresa; ii) anticipa l’entrata in vigore dal 25 agosto 2021 di alcune norme in ambito principalmente di accordi di ristrutturazione del debito; iii) introduce il nuovo istituto della “composizione negoziata della crisi”, che costituisce un nuovo strumento di ausilio alle imprese in difficoltà finalizzato al loro risanamento.

L’adozione di tali misure è dettata dalla necessità di reagire alle difficoltà create alle imprese dall’emergenza sanitaria che impongono, da un lato, un differimento dell’entrata in vigore degli innovativi meccanismi contemplati dal Codice della crisi, dall’altro, l’immediata entrata in vigore di alcune norme del Codice della crisi e l’introduzione di una procedura di nuovo conio che si propone di essere più efficace e meno onerosa di quella prevista dal Codice della crisi, funzionale al risanamento delle attività che rischiano di uscire dal mercato.

1. Il differimento dell’entrata in vigore del Codice della crisi

L’ennesimo rinvio del Codice della crisi al 16 maggio 2022 è accompagnata, da un lato, da un differimento ancora maggiore (al 31 dicembre 2023) dell’entrata in vigore del Titolo II contenente la disciplina dell’allerta e della composizione assistita della crisi, dall’altro dall’anticipazione di istituti contenuti nel predetto Codice (accordi ad efficacia estesa ed agevolati, convenzione di moratoria, ecc.).

2. L’immediata entrata in vigore di alcune norme del Codice della crisi

Vengono innestati già da ora nel corpo normativo dell’attuale legge fallimentare alcune disposizioni contemplate dal Codice della crisi, tra le quali:

- Transazione fiscale

si applicherà alla «mancanza di adesione» degli enti interessati (e non alla «mancanza di voto») che dovranno esprimersi entro 90 giorni dal deposito della proposta di soddisfacimento

- Accordi ad efficacia estesa

l'accordo produrrà effetti anche verso i creditori non aderenti appartenenti alla stessa categoria per omogeneità di posizione giuridica e interessi economici e riguarderà tutte le categorie di creditori (non solo gli intermediari finanziari),

- Convenzione di moratoria

consentirà agli imprenditori (anche non commerciali) di accordarsi con i creditori per dilazione delle scadenze dei crediti, rinuncia agli atti o sospensione delle azioni esecutive e conservative ecc. purché non comporti rinuncia al credito. La moratoria varrà anche per i creditori non aderenti della stessa categoria (che andranno informati);

- Accordi di ristrutturazione agevolati

la percentuale dei creditori aderenti necessaria per la conclusione di un accordo di ristrutturazione dei debiti ai sensi dell’art. 182-bis viene ridotta al trenta per cento qualora il debitore abbia rinunciato al periodo d’inesigibilità di cui al comma 1° dell’art. 182-bis, non abbia presentato un ricorso di pre-concordato e non abbia richiesto il divieto di iniziare o proseguire le azioni cautelari o esecutive nel corso delle trattative;

- Soci illimitatamente responsabili

fatti salvi i patti contrari, gli accordi di ristrutturazione della società avranno efficacia nei confronti dei soci illimitatamente responsabili;

- Moratoria biennale creditori privilegiati

salirà da uno a due anni l'arco temporale della moratoria per il pagamento dei creditori muniti di privilegio, pegno o ip